giovedì 28 aprile 2011

Triplicata la soglia delle trattative private

Lo statuto delle imprese innalza a 1,5 milioni la soglia per la trattativa privata nei lavori pubblici 


GARE SOLO PER LE GRANDI  OPEREVanno senza bando anche gli incarichi di progettazione fino a 193mila euro


Con l’aumento fino a 1,5 milioni di euro della trattativa privata nei lavori pubblici rischia di scomparire tre quarti del mercato degli appalti.


Se si guarda ai dati che il Cresme ha elaborato all’indomani del varo della nuova norma, si capisce subito l’impatto fortissimo che questa avrà sul mercato. Nel 2010, infatti si sono collocati sotto la fatidica soglia del milione e mezzo di euro, piu’ di 17 mila bandi su un totale di oltre 18 mila che da soli rappresentano il 76% del mercato in termini di numero (diverso naturalmente il discorso per gli importi).


La semplificazione della procedura inserita nel disegno di legge sullo Statuto delle imprese che la scorsa settimana è stata approvato dalla Camera e ora passa al Senato, potrebbe cancellare di botto una grandissima quota di lavori. La scelta dell’appaltatore avviene senza pubblicità, ed è tutta affidata al responsabile unico del procedimento.


In piu’ lo Statuto dà alle amministrazioni l’esplicito mandato di favorire negli appalti le imprese del territorio.


Il disegno di legge si applica ad aziende con meno 50 milioni di fatturato.


Allo stesso modo è stato elevato a tutto il sotto soglia ( fino a 193mila euro cioè per gli enti locali) anche il


tetto per assegnare in via diretta gli incarichi di progettazione.

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